Mostre
La mostra “La Battaglia di Roma: 9-14 settembre 1943”, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, comprende sessantatre immagini, alcune delle quali assolutamente inedite, scattate da ignoti fotografi nei giorni successivi all’annuncio dell’armistizio, quando Roma restò in balia dei tedeschi, combattendo per le strade un’eroica battaglia per l’indipendenza della città.
La mostra si propone di illustrare, attraverso l’esposizione di una serie di capolavori provenienti da grandi musei e importanti collezioni private, i volti e le fisionomie dei principali pontefici che si sono avvicendati sul trono di Pietro dai primi anni del ‘500 ad oggi.
Tre opere di giovani artisti (Sophia Kyriakou, Tiziano Lucci e Tommaso Medugno) nell'ambito di un progetto che si svolge contemporaneamente in 28 città italiane e 8 città europee.
La mostra “La Roma del Luce”, nata dalla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e l’Istituto Luce, curata da Nicola Caracciolo, ricostruisce un percorso visivo attraverso la storia e la cultura di Roma grazie all’Archivio del Luce, dalla sua fondazione fino al 1943, gli anni cioè in cui il Luce era una delle colonne portanti della propaganda del regime fascista.
Tre opere di giovani artisti reinterpretano la statua di Asclepio esposta nel Salone del Palazzo Nuovo nell'ambito di un progetto che si svolge contemporaneamente in 28 città italiane.
WonderHolland è l'Olanda del Paese delle Meraviglie che racconta, attraverso la produzione dei suoi artisti, un inaspettato atteggiamento di apertura verso la sperimentazione creativa libera e radicale.
Numerose incisioni che raffigurano il paesaggio italiano, eseguite dall'artista nei suoi frequenti viaggi in Italia e, per la prima volta, una serie di opere grafiche dedicate a Roma, dove l'artista soggiornò per lunghi anni.
Il rapporto con l’antichità classica, fulcro della ricerca espressiva di Christoph Bergmann, non poteva trovare una cornice più suggestiva del complesso monumentale dei Mercati di Traiano.
Nella suggestiva cornice dei Mercati di Traiano, si può visitare una grande mostra archeologica che propone un viaggio alla scoperta delle radici dell’organizzazione sociale dell’uomo: "Arslantepe. Alle origini del potere".
La "Cena in Emmaus" di Caravaggio della Pinacoteca di Brera esposta per la prima volta in Campidoglio.
Immagini del grande fotografo tedesco, tra i pionieri della fotografia sociale in Europa, dall'archivio Sander di Monaco.
Dopo una lunga assenza, tornano ad essere esposte nella Capitale le opere di Igor Mitoraj.
Nelle sale del Museo di Roma sono esposti circa 100 fotomontaggi di artisti russi quali Aleksandr Rod?enko, Varvara Stepanova, El Lissitsky, provenienti dalla Casa della Fotografia di Mosca, dal Museo Statale del Cinema di Mosca, dall’Archivio Nazionale della storia sociale e politica di Russia e dall’Archivio Statale della letteratura e arte di Russia, oltre che da collezioni private russe.
La mostra fotografica di Francesco Fossa, organizzata per la "Settimana del Rifugiato" a Roma, documenta il viaggio di ritorno dei profughi del Burundi e dell'Uganda.
Il Museo di Roma in Trastevere presenta 150 immagini selezionate dall’archivio di Rai Teche e dal Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari suddivise in sette sezioni, che rappresentano cronologicamente gli istanti più eloquenti e le tappe più significative e felici di questi cinquanta anni di televisione.
Il Museo di Roma in Trastevere presenta Innocent Landscapes, una serie di fotografie realizzate da David Farrell nei “Sites of the Disappeared”, ovvero i luoghi dove nove giovani furono uccisi e “segretamente sepolti” dall’Ira tra gli anni ’70 e i primi anni ’80, che sono stati rivelati nel 1999 quando era già stato avviato il processo di pace.
Sguardi e Riflessi è una collettiva di nove giovani fotografi italiani aderenti al G.R.I.N, Gruppo Nazionale dei Redattori Iconografici.
La mostra è inserita nel programma del Festival Internazionale di Fotografia che si svolge nei principali spazi espositivi delle capitale dal 1 aprile al 6 giugno 2004.
Sono esposte circa 200 immagini premiate nell'ultima edizione del World Press Photo (2004), concorso internazionale di fotogiornalismo indetto ogni anno, da 47 anni, dall'omonima fondazione olandese.
Preziose e spesso misconosciute reliquie della pittura romana su tavola tra la seconda metà del XIII secolo e i primi decenni del XIV, nel passaggio epocale dal linguaggio bizantino a quello naturalistico.
Il Museo di Roma presenta 85 antiche fotografie della seconda metà dell’Ottocento eseguite da alcuni tra i più grandi maestri dell’epoca, quali James Anderson, Robert Macpherson, Giorgio Sommer ed i Fratelli Alinari, sul tema del viaggio.
L'esposizione è organizzata dal Museo Storico della Didattica del Dipartimento di Scienze dell’Educazione – Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Roma Tre, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Roma.
Obiettivo della mostra è rappresentare il mondo infantile e giovanile, nell’arco di tempo che va dalla fine della prima guerra mondiale sino alla caduta del fascismo, attraverso documenti originali d’epoca, pubblicazioni, libri, manifesti, fotografie, arredi, giocattoli, oggetti e materiale vario, provenienti dal Museo Storico della Didattica e da altre istituzioni pubbliche o da privati.
Il Museo di Roma di Palazzo Braschi apre le porte all’arte contemporanea accogliendo uno dei protagonisti della cultura figurativa degli ultimi due decenni, Gianfranco Notargiacomo che, con un’opera imponente dal titolo Roma Assoluta, ha voluto rendere omaggio alla città dove vive e lavora.
Nell’ambito della periodica rotazione di opere, il Museo di Roma presenta il nuovo allestimento della sala della grafica, dedicato al costume popolare.
L'esposizione è frutto della collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Culturali e la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma con l’Assessorato ai Beni Culturali delle Provincia di Lucca, che ha organizzato la mostra “La giornata di Elisa” (Lucca, 2003) da cui provengono la maggior parte delle opere presenti a Roma.
A motivo del concreto problema degli spazi, l’edizione romana dell’esposizione ha concentrato la sua attenzione sull’iconografia dei principi Baciocchi.
Le due sedi della mostra (il Museo Napoleonico di Roma e, successivamente, il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes di Napoli) hanno il pregio di riproporre l’opera di Jean-Bapstiste Wicar in due contesti a lui assai familiari.
Foto, abiti di scena, quadri, premi: la vita di Anna Magnani raccontata in una mostra a 30 anni dalla sua scomparsa.
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